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Mompracem
altre parole
Un blog,
anzi mezzo.*

* L'altra metà è dedicata a citazioni varie ed eventuali.

N.B.: alcuni collegamenti si aprono in una nuova finestra.

archivio


28.11.02
 

Stasera non ho voglia di scrivere nulla di nuovo, quindi vi beccate una cosa d'annata (circa 1997):

Si è fatto tardi, su, andiamo
Il ragazzo si alzò di malavoglia e, dato un ultimo sguardo al sole che ormai tramontava dietro alle dune rossicce nel crepuscolo, si avviò con gli altri verso la Città.
Umido, umido e caldo, quasi soffocante. Queste erano le prime sensazioni che la Città trasmetteva. L’asfalto sembrava sudare mentre centinaia, migliaia di piedi lo calpestavano.
Gomma contro asfalto. Gomma multicolore di suole di scarpe, gomma nera di ruote di automobili, moto, motorini e motociclette, gomma scolorita da masticare. E a ogni passo, a ogni rotazione, un tributo di gomma in disfacimento. Milioni di particelle ormai libere di gomma che lasciano l’abbraccio elastico delle proprie sorelle, strappate dai milioni di microscopici Everest della strada.
Di notte, in Città, la luce non esiste. Tutto è sostituito da luci di scena, da quinte e cartapesta. Tutto perfettamente riprodotto in un teatro di posa.
Il neon non serve a illuminare. Il neon è fatto per accendersi e spegnersi, colorato nella pubblicità di qualche prodotto locale o internazionale.
Neon variopinti che illuminano a intermittenza la facciata barocca di una vecchia chiesa.

scritto da riccard0 | 20:04 | commenti (2)



27.11.02
 

Pensiero orrendo

Oggi stavo pensando a che titolo dare all'elenco dei collegamenti ai blog che leggo: "Bloggati"? "Bloggamenti"? "Blogghi"?
A un certo punto, non senza la dovuta dose di orrore, mi sono reso conto di una cosa: mi stavo trasformando in un puffo!
Su, cantate con me: "Noi Blogghi siam così, noi siamo Blogghi blu, blogghiamo suppergiù due mele o poco più..."

P.S.: personalmente, ho sempre nutrito una teoria riguardo ai Puffi (o, meglio, riguardo ad alcuni particolari della loro vita privata, che non starò qui a sbandierare), ma, a quanto pare, qualcuno si è invece preso la briga di illustrarne una ancora più balzana.

scritto da riccard0 | 18:20 | commenti (1)



26.11.02
 

Così come mettere i puntini di sospensione alla fine di ogni frase non aiuta la comprensione... (come già notato da qualcun altro).

scritto da riccard0 | 08:57 | commenti

 

Certo che svegliarsi ogni mattina con il notiziario radio non aiuta il buon umore...

scritto da riccard0 | 08:54 | commenti



25.11.02
 

Ogni tanto, navigando per internet, si trovano autentiche perle di Saggezza e Verità...

scritto da riccard0 | 11:55 | commenti



22.11.02
 

D'ora in poi, le strade di Mompracem su Blog*Spot e Mompracem su Splinder si dividono, per potersi intrecciare: il primo diventa Mompracem, le parole degli altri e raccoglierà citazioni da ogni fonte, il secondo, Mompracem, altre parole, continuerà ad accogliere contenuti "originali".
Buona lettura!

scritto da riccard0 | 13:49 | commenti

 

Io mi chiedo quale mente malata abbia avuto l'assurda idea di svolgere il concorso di Miss Mondo in Nigeria...

scritto da riccard0 | 09:14 | commenti



14.11.02
 

Allora, dopo aver perso chissà dove un "post", ricominciamo.
Splinder sta facendo passi da gigante (sperando che non abbiano intenzione di creare versioni "Pro" o "Plus"...).
Un grazie, quindi, per il titolo e i commenti!
Comunque, se proprio volessero superare se stessi, consiglierei loro (e a tutti gli interessati) la lettura di questo articolo.

scritto da riccard0 | 12:44 | commenti (2)



13.11.02
 

Questa è più che altro per provare MozBlog (il quale, peraltro, non sembra funzionare).
Tra l'altro, facendo un po' di "giri in giro" su vari blog, ho notato che questo template è piuttosto popolare.
Devo cambiarlo.
D'altra parte, non ho mica il tempo da perdere di qualcun altro per cambiare continuamente template.
Per finire, MIRACOLO, adesso Splinder mostra il titolo nella barra del browser.

scritto da riccard0 | 22:43 | commenti (2)

 

Oggi, per la seconda volta in pochi giorni, ho "incontrato" un ragazzo con la chitarra (no, non quel ragazzo). Era sul marciapiede di fronte al mio, in metropolitana. Cantava, accompagnandosi alla chitarra, seduto su una panchina.
Mi era già capitato di vedere e sentire dei musicisti nello stesso posto che "provavano", in attesa di salire sul primo treno per raccogliere qualche soldo.
Lui no. Indifferente ai treni e a chi li aspettava, suonava.
La prima canzone che gli ho sentito cantare è stata Remedios la bella dei Modena City Ramblers, che si potrebbe ancora definire "di facile ascolto"... Ma, poi, ha attaccato con La corte dei miracoli degli imprescindibili Gang e, oggi, cantava, come ho scoperto poi, Aspettando Godot dal primo, omonimo, album di Claudio Lolli, del 1972!

scritto da riccard0 | 18:29 | commenti



12.11.02
 

Tanto per intenderci, tutta questa storia della guerra all'Iraq mi sembra un'enorme, tragica, mostruosità.

scritto da riccard0 | 09:09 | commenti



9.11.02
 

Due note "a margine":
1) Ho scoperto che il problema di Blogger che "si mangia regolarmente pezzi di codice" è legato all'uso di Mozilla. Splinder, comunque, non lo fa.
2) Cliccate sulla foglia d'acero alla vostra destra e, poi, uscite e andate al cinema!

scritto da riccard0 | 18:17 | commenti

 

Allora, a che punto eravamo? Ah, già, Mompracem. La cosa è un po' lunga (e presumibilmente noiosa), un punto di partenza potrebbe essere una frase attribuita a Emilio Salgari: "non è la letteratura che deve imitare la vita, ma è la la vita a dover imitare la letteratura". Estendendo il concetto, l'idea diventa che l'opera di fantasia, lungi dal rappresentare unicamente un'evasione dal mondo, possa sottointendere, a volte, una tensione verso una realtà diversa, divenire un laboratorio di alternative più o meno possibili (una sorta di "l'immaginazione al potere"? forse, ma non solo).
Quindi, in sostanza, l'idea del sito era quella di esplorare gli immaginari a me più vicini in rapporto e dialettico confronto con la realtà quotidiana. Il tutto realizzato con il vecchio espediente dello "straniero" (in questo caso l'abitante di Mompracem) il quale, in quanto esterno, riesce a valutare con maggiore obiettività ciò che sembra normale e inevitabile, ma non è detto che lo sia.
(3 - fine [?])

scritto da riccard0 | 17:36 | commenti

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